Smetti di lasciare vestiti per terra. Tieni la porta della camera da letto chiusa. Copri il divano. Controlli le pareti. Annusi il tappeto. Ispezioni gli stessi angoli ogni mattina…
Forse il tuo partner sta iniziando a perdere la pazienza, e state litigando per un problema che nessuno dei due sa più come risolvere.
Forse vivi in affitto, e ogni nuovo segno ti fa pensare al padrone di casa, alla moquette, alle pareti e al deposito cauzionale che potresti perdere.
Forse hai già speso centinaia di euro in detergenti, visite dal veterinario, nuove lettiere e nel sostituire cose che il tuo gatto ha rovinato.
E dopo mesi vissuti così, può iniziare a farsi strada un'altra sensazione, una che ti fa sentire in colpa anche solo a provarla:
"A volte mi arrabbio così tanto che mi sembra quasi di odiare il mio stesso gatto."
Non perché tu abbia smesso di amarlo. Ma perché sei esausto.
Stanco di pulire.
Stanco di spendere soldi.
Stanco di litigare.
Stanco di entrare in una stanza chiedendoti cosa troverai questa volta.
Ed è proprio in quel momento che possono iniziare ad affacciarsi pensieri che non avresti mai immaginato di avere:
"Forse non posso più tenerlo."
Oppure, nei momenti peggiori:
"E se non ci fosse davvero un'altra opzione?"
Per alcuni proprietari di gatti, la disperazione può arrivare al punto da farli chiedere se dovranno prima o poi parlare con il proprio veterinario di un affido ad altra famiglia o persino dell'eutanasia.
Non è questo che vogliono. Vogliono solo trovare un modo per fermare il problema prima che arrivi a quel punto.